Il Portogallo continua ad attirare molti cittadini stranieri grazie al suo clima mite, alle lunghe coste atlantiche e a una buona qualità della vita rispetto a molti altri Paesi europei. Il territorio offre inoltre un’ampia varietà di contesti abitativi: si può scegliere di vivere in piccoli borghi, grandi città come Lisbona e Porto oppure in località costiere. Sebbene il mercato immobiliare non sia più economico come in passato, resta competitivo in diverse aree rispetto ad altri Paesi dell’Europa occidentale.
Negli ultimi anni si sono sviluppati numerosi servizi di supporto per espatriati e pensionati, pensati per accompagnare chi desidera trasferirsi in Portogallo, inclusi consulenti fiscali, legali e immobiliari specializzati in residenza internazionale. Tuttavia, andare in pensione in Portogallo richiede oggi una valutazione più attenta rispetto al passato, soprattutto in materia di fiscalità, residenza e visti.
Chi può andare in pensione in Portogallo nel 2026?
I cittadini dell’Unione Europea possono trasferirsi in Portogallo con procedure relativamente semplici, beneficiando della libera circolazione. Dopo l’ingresso nel Paese, devono registrare la residenza presso le autorità locali e ottenere il certificato di residenza UE, godendo di diritti simili a quelli dei cittadini portoghesi.
I cittadini non UE devono invece richiedere un visto di residenza tramite il consolato portoghese nel Paese di origine. In genere sono richiesti:
- passaporto valido
- prova di reddito sufficiente
- assicurazione sanitaria
- certificato penale
Una volta in Portogallo, è possibile ottenere un permesso di soggiorno temporaneo, rinnovabile e potenzialmente convertibile in residenza permanente dopo cinque anni.
Golden Visa: cosa è cambiato
Il programma Golden Visa (Visto d’Oro) esiste ancora nel 2026, ma non consente più l’accesso tramite investimenti immobiliari, cambiamento introdotto nel 2023. Le opzioni oggi disponibili riguardano principalmente:
- investimenti in fondi di investimento
- contributi alla ricerca scientifica
- sostegno alle arti e al patrimonio culturale
- creazione di posti di lavoro
Il Golden Visa continua a offrire vantaggi come la mobilità nell’area Schengen, il ricongiungimento familiare e la possibilità di richiedere residenza permanente o cittadinanza dopo cinque anni, rispettando i requisiti di soggiorno minimo.
Età pensionabile e sistema pensionistico
Nel 2026 l’età pensionabile in Portogallo è pari a 66 anni e 7 mesi (adeguata periodicamente in base alla speranza di vita). Chi ha versato contributi al sistema portoghese per almeno 15 anni può avere diritto a una pensione statale, calcolata sui contributi versati.
I cittadini UE possono totalizzare i contributi maturati in altri Paesi dell’Unione grazie ai regolamenti europei sul coordinamento dei sistemi di sicurezza sociale.
Per i cittadini extra UE, il riconoscimento della pensione dipende dagli accordi bilaterali esistenti tra il Portogallo e il Paese di origine.
Fiscalità e pensioni nel 2026
Il regime di Residenza Non Abituale (NHR), molto citato in passato, non è più disponibile per i nuovi residenti dal 2024. Chi lo aveva già ottenuto prima della chiusura può continuare a beneficiarne fino alla scadenza dei 10 anni previsti.
Dal 2024 è stato introdotto un nuovo regime fiscale per profili altamente qualificati (IFICI), ma non è specificamente pensato per i pensionati. Pertanto, chi va in pensione in Portogallo nel 2026 deve considerare che:
- i residenti fiscali sono tassati sul reddito mondiale
- la residenza fiscale si acquisisce vivendo almeno 183 giorni all’anno in Portogallo o avendo lì la residenza abituale
- il Portogallo ha numerosi accordi contro la doppia imposizione con Paesi UE e extra UE
Assistenza sanitaria
Il Serviço Nacional de Saúde (SNS) garantisce assistenza sanitaria pubblica a cittadini e residenti.
I pensionati provenienti da un Paese UE possono accedere al sistema tramite il modulo S1 rilasciato dal Paese che eroga la pensione.
Molti espatriati, tuttavia, scelgono di affiancare al sistema pubblico una assicurazione sanitaria privata, per tempi di attesa più brevi e maggiore flessibilità. I cittadini extra UE devono in genere disporre di assicurazione privata almeno fino all’ottenimento della residenza stabile.
Successioni ed eredità
In Portogallo non esiste un’imposta di successione generale, ma si applica un’imposta di bollo del 10% sui beni ricevuti in eredità, con esenzione per coniugi, figli e genitori. Le successioni seguono in linea di principio la legge del Paese di origine del defunto, salvo diversa scelta esplicita o situazioni familiari particolari. Una parte del patrimonio è comunque riservata agli eredi legittimari, secondo il diritto portoghese.
Con una pianificazione attenta e informazioni aggiornate, andare in pensione in Portogallo nel 2026 resta una scelta possibile e attraente, ma richiede oggi valutazioni più consapevoli rispetto al passato. Conoscere le regole su residenza, fiscalità, sanità e successioni è il primo passo per vivere serenamente la pensione nel soleggiato Portogallo.