Nuove regole per contrastare il coronavirus in Portogallo

Le nuove regole sono entrate in vigore il 15 settembre 2020, con alcune misure applicabili a tutto il paese e regole più severe nelle città di Porto e Lisbona.

Foto di Dominik Kuhn su Unsplash
Foto di Dominik Kuhn su Unsplash
17 settembre 2020, Redazione

Brigate d'emergenza per stabilizzare i focolai di coronavirus nelle case di riposo, proibiti i gruppi di più di 4 persone nei bar vicino alle scuole e regole per evitare assembramenti nei trasporti pubblici e al lavoro. Queste sono solo alcune delle nuove misure del governo, presentate da António Costa al parlamento portoghese giovedì 10 settembre 2020, per controllare la pandemia COVID-19 in Portogallo. Il regolamento è entrato in vigore il 15 settembre 2020, data in cui anche il Paese è tornato in uno stato di emergenza.

Il rientro a scuola e al lavoro, ma anche l'arrivo dell'autunno, porteranno indubbiamente cambiamenti nella vita quotidiana delle famiglie in Portogallo. Per questo motivo il governo portoghese ha deciso di inasprire ulteriormente le regole sul coronavirus nelle aree metropolitane di Lisbona e Porto, vista la loro densità di popolazione. L'obiettivo è semplice: assicurarsi che ci sia meno movimento e meno folla di persone che si recano al lavoro, soprattutto sui mezzi pubblici. Tra le altre cose, l'esecutivo desidera che le aziende implementino una differenza di orario sul lavoro, con orari di ingresso e uscita diversificati per i dipendenti, oltre a pause e pasti in orari differenti, mantenendo al contempo la rotazione tra smartworking e lavoro presenziale. Una regola che si applica a tutto il paese è che sono ancora vietate le riunioni di più di 10 persone.

Nel presentare le nuove misure, il Presidente del Consiglio ha sottolineato che "il controllo della pandemia dipende in primo luogo dal comportamento individuale", e ha fatto appello alla coscienza di tutti per garantire che il virus non si diffonda in modo esponenziale. Con questo in mente, ha dettagliato le misure preventive "che dipendono esclusivamente da noi, come l'uso di mascherine, il lavaggio frequente delle mani o l'uso dell'applicazione mobile 'Stayaway COVID'", cose che devono continuare ad essere rispettate.

"È stata questa responsabilità personale che abbiamo dimostrato in marzo e aprile che è stata decisiva per controllare la pandemia e sarà decisiva ora a settembre, ottobre, novembre e dicembre", ha ribadito António Costa. Diamo un'occhiata a cosa è cambiato in Portogallo a partire dal 15 settembre, con un riepilogo delle nuove normative per il coronavirus nel paese.

Regole sul coronavirus per tutto il Paese

  • Riunioni limitate a 10 persone.
  • Gli esercizi commerciali non possono aprire prima delle 10:00 (ad eccezione di bar, panetterie, parrucchieri e palestre).
  • L'orario di chiusura degli esercizi deve essere compreso tra le 20:00 e le 23:00, per decisione comunale.
  • Nei centri commerciali è consentito un limite massimo di 4 persone per gruppo nelle aree in cui si consuma cibo.
  • È vietata la vendita di bevande alcoliche nei distributori di benzina, e dopo le 20:00 anche in tutti gli altri locali (ad eccezione delle bevande alcoliche acquistate durante i pasti).
  • È altresì vietato il consumo di bevande alcoliche negli spazi pubblici.

Il rientro a scuola in Portogallo

  • Gli alunni rientrano in aula in maniera presenziale tra il 14 e il 17 settembre.
  • Ci sarà un processo di riadattamento delle scuole alla nuova realtà sanitaria.
  • Piani di emergenza in tutte le scuole.
  • Distribuzione di DPI (mascherine, schermi, ecc.)
  • Regole specifiche per trattare casi sospetti, casi positivi o focolai.
  • Nei ristoranti, bar e panifici situati a 300 metri dalle scuole è stato stabilito un limite massimo di 4 persone per gruppo.

Controllo del virus nelle case di riposo in Portogallo

Questa disposizione vede la creazione di brigate di pronto intervento che verranno dispiegate nelle case di riposo per contenere e stabilizzare i focolai. Queste squadre coinvolgeranno medici, infermieri e tecnici diagnostici.

L'operazione coinvolgerà circa 400 persone divise in 18 squadre e sarà attiva entro la fine di settembre, con l'obiettivo di garantire che qualsiasi contagio in una casa di riposo sia più facilmente individuato e con conseguente isolamento garantito, secondo il governo.

Stadi e altri impianti sportivi senza pubblico

Al pubblico non è consentito accedere ai campi sportivi per evitare il rischio di contagio. "Perché è possibile andare al cinema o ai concerti, mentre ci sono restrizioni sugli impianti sportivi? Tutti noi che siamo stati nei luoghi dei concerti o nei cinema sappiamo che il comportamento generale è un po' diverso da quello che si vede di solito in uno stadio di calcio. Questo impone restrizioni alla presenza del pubblico negli stadi di calcio e in altri impianti sportivi", ha chiarito il Primo ministro.

Regole specifiche per le aree metropolitane di Lisbona e Porto

  • Il governo fa riferimento al "lavoro alternato", con rotazione tra momenti di smartworking e lavoro presenziale.
  • Differenza oraria obbligatoria comprensiva di entrate e uscite scaglionate e pause e pasti al lavoro in diverse fasce orarie.
  • Riduzione dei movimenti di pendolarismo.

Il Primo Ministro ha osservato che le aree metropolitane di Lisbona e Porto sono più esposte al rischio di contagio a causa della maggiore densità di popolazione e ha affermato che "è necessario uno sforzo maggiore per evitare la concentrazione di persone, in particolare nell'uso dei trasporti pubblici e nei luogo di lavoro".

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