Gli esperti si rifiutano di parlare di "bolla immobiliare" e parlano di "cambio di paradigma"

La conferenza ha avuto luogo il 22 maggio 2018 / @massimoforte/facebook
La conferenza ha avuto luogo il 22 maggio 2018 / @massimoforte/facebook
14 giugno 2018, Redazione

Trecento persone hanno aderito alla "Challenge" di Massimo Forte e Gonçalo Nascimento Rodrigues - specialisti e consulenti in mediazione e investimenti immobiliari - per pensare al mercato "Out of the Box" ("Fora da Caixa").

Il mercato immobiliare portoghese è cambiato. Secondo i due specialisti, non c'è "bolla" nel settore immobiliare, ma un nuovo paradigma che deve essere affrontato.

Come si devono adattare i fattori del mercato immobiliare a questa nuova realtà?

Attualmente, nel mercato immbiliare portoghese stiamo assistendo ad una situazione particolare: la domanda è superiore all'offerta. I prezzi di vendita degli immobili continuano a crescere e trovare proprietà da mettere in vendita è diventata una grande sfida. Specialisti e professionisti del settore immobiliare si sono incontrati il 22 maggio, nell’Hotel Tryp Lisboa Aeroporto, ed hanno parlato di questo e di altri temi.

Massimo Forte, consulente indipendente specializzato in mediazione immobiliare e Gonçalo Nascimento Rodrigues, consulente finanziario in investimenti immobiliari e formatore in finanza immobiliare - responsabile del convegno - hanno accolto 300 persone.

Qual è oggi la grande sfida?

Il mercato si trova ad affrontare sfide diverse, ma Massimo Forte ha deciso di sottolinearne una in particolare. “Una delle grandi sfide che mi trovo ad affrontare è la professionalizzazione del settore”, afferma il consulente immobiliare ad idealista/news, al termine del convegno. Forte ha sottolineato l'importanza della mediazione “deve essere considerata come una professione seria”, non come una bolla di sapone.

“La professionalizzazione implica formazione, competenze, sistemi... grazie a questo qualsiasi sfida sarà superata. Non si tratta di qualcosa di improvviso, c’e bisogno di tempo, adattamento e di preparazione”, continua il consulente.

Stiamo facendo passi in quella direzione? Massimo Forte pensa di sì, cogliendo l'occasione per sottolineare “il forte contributo che le aziende americane hanno apportato al mercato portoghese, in termini di conoscenza, formazione, apprendimento, branding e marketing.
Le aziende portoghesi stanno seguendo questo percorso, il che significa che "il know-how è davvero apprezzato”.

Bolla o non bolla?

Stiamo vivendo un periodo di bolla immobiliare o una profonda alterazione di un paradigma di mercato? La risposta alla domanda è stata unanime: gli esperti ritengono che non ci troviamo di fronte a uno scenario simile a quello che è già passato, ad esempio, in Spagna.

“No, si parla di bolla immobiliare, al massimo, di qualche bollicina”, conferma Gonçalo Nascimento Rodrigues. La pressione sui prezzi che è stata avvertita in città come Lisbona e Porto non giustifica, per il consulente, lo scenario nazionale di bolla immobiliare che viene così spesso posto sul tavolo.

“È facile appigliarsi al problema della bolla immobiliare. Ma chi studia questo concetto sa non esiste. Se esistesse, sarebbe molto concentrato e localizzato. Naturalmente, abbiamo aree specifiche a Lisbona e Porto, dove i prezzi sono notevolmente aumentati, al di là di ciò che un portoghese può permettersi. Ma è importante capire che la crescita dei prezzi è alimentata dalla domanda estera e non è alimentata dal debito”, ha detto.

Massimo Forte ritiene che questa idea sia “alimentata dalla paura”. “Tutti coloro che hanno passato il periodo troika, cioè che hanno vissuto una bolla immobiliare... hanno paura che questo possa accadere di nuovo, ma a mio parere non ci deve essere nessuna paura, si deve avere la capacità di adattarsi al mercato" .

“Sono venuto per parlare di questo, della capacità di adattarsi quando il mercato cambia”, ha detto l'esperto, che durante il suo discorso ha cercato di spiegare quali strumenti, metodi e processi dovrebbero essere implementati dagli agenti per alzare l’asticella nel mercato immobiliare attuale.

Le misure del Governo "sono preoccupanti"

Il pacchetto legislativo per le abitazioni presentato dal governo preoccupa gli esperti.
Entrambi credono che le proposte possano condizionare il mercato.

“Penso si tratti di qualcosa di molto preoccupante”, ha detto Massimo Forte, riferendosi alle misure annunciate.

“Se queste misure lasceranno da parte gli investitori, allora avremo un serio cambiamento nel mercato”, ha detto, aggiungendo che è necessario trovare soluzioni, senza dimenticare l'importanza di continuare ad attrarre investitori esteri e nazionali.

“Ho notato con apprensione i possibili cambiamenti in tavola, in particolare la questione del Alojamiento Local (AL), che può far sparire improvvisamente questi investitori” ha concluso.

“Ciò che il nostro potere legislativo sta facendo è completamente sbagliato e inadeguato”,  ha affermato Gonçalo Nascimento Rodrigues.

“Se vogliamo parlare del mercato degli affitti, per esempio, dobbiamo partire da questo principio: non esiste un mercato degli affitti. Non vale la pena di dire che il mercato degli affitti funziona perché non esiste. Stiamo enfatizzando il punto sbagliato”, ha detto il consulente finanziario.

“Il problema è la mancanza di offerta. Abbiamo bisogno di riflettere sul perché non ci sia offerta. Senza investitori non esiste il mercato dell’affitto. Eg ogni volta ci sono sempre meno investitori interessati. C'è un protezionismo storico dell’inquilino, invece dell’esistenza di programmi di sostegno per l’inquilino che deve pagare l'affitto”.
È necessario aumentare l'offerta e sovvenzionare gli inquilini se vogliamo tornare a parlare di mercato degli affitti”, ha concluso.

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